trotzky

La religione è l'oppio dei popoli
sabato, 10 maggio 2008

I dieci comandamenti riservati ai preti

ComandmentsForPriests

Un website gestito da un folto gruppo di atei americani ha cercato di immaginare le parole autentiche con cui erano stati espressi i dieci comandamenti, quelli riservati ai preti, incisi sulle tavole che Jahweh avrebbe consegnato sul Monte Sinai a un Mosé alticcio o addirittura stralunato da una massiccia dose di droga.

I redattori del sito hanno ipotizzato un nesso logico tra i comportamenti dei personaggi biblici, esponenti di una società, nella quale il disordine sessuale era la regola, e l'attuale società americana, che, dopo decenni di sofferenze, si è rivoltata contro gli aguzzini dei suoi minori.  

Adesso come allora, infatti, anche se mascherato dietro parole rielaborate più volte nel corso dei secoli, il rapporto tra clero, sesso e violenza è una costante che nasce dall'ambiguità che lega tra di loro queste tre componenti sociali. 

Quella che segue è la libera traduzione o, per meglio dire, l'interpretazione fantasiosa del testo che appare sul sito in oggetto.

1. Non avrai altro Dio all'infuori di quello che ti consente di soddisfare le tue brame.

2. Invoca il mio nome solo durante l'orgasmo.

3. Molesta i minori solo nei weekend. Negli altri giorni lasciali liberi di scegliersi un partner.

4. Onora i genitori delle vittime. Se hai tanta merce a disposizione, il merito è loro.

5. Non molestare i minori che frequentano altre parrocchie. Rispetta il principio della competenza territoriale.

6. Non commettere adulterio. Perché fare concorrenza agli adulti, se i minori non ti mancano?

7. Non rubare la roba altrui. Accontentati di appropriarti della verginità degli innocenti. 

8. Non giurare il falso, se non quando prometti mari e monti alle tue vittime per piegarle alla tua volontà.

9. Non bramare la donna del vicino, avrai così maggiori possibilità di molestare i suoi figli.

10. Non stuprare i vicini nella loro casa. Rischi di meno, se lo fai a casa tua.   

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categoria: atei americani, le tavole di mosé, disordine sessuale, comportamento dei pedofili

venerdì, 02 maggio 2008

Putin dà scacco matto in tre mosse.

Invasione della GeorgiaDopo le manovre americane per staccare il Kossovo dalla Serbia, Putin aveva minacciato Bush che si sarebbe comportato allo stesso modo con le regioni separatiste della Georgia, l'Abkazia e l'Ossezia del sud.

L'abilità con cui ha mosso i suoi pezzi sulla schacchiera della geopolitica costituisce una prova ulteriore del genio russo per il gioco degli scacchi.

PeaceReporter ci informa che la prima mossa è stata quella di rafforzare i legami con queste regioni, promuovendo una maggiore cooperazione in campo economico e politico. Il Presidente georgiano ha accusato allora la Russia di minacciare l'integrità territoriale del suo Paese, fingendo di non sapere che la loro indipendenza era stata riconosciuta dalla Comunità Internazionale. 

La seconda mossa è stata quella di annunciare che stabilirà rapporti ufficiali con i loro governi e riconoscerà valore legale ai loro atti e documenti. Shaakashvili è corso allora a chiedere aiuto agli Stati Uniti e ne ha ricevuto la rassicurazione che la Georgia entrerà nella Nato e una cospicua somma di denaro, che si è tenuta per sé, guadagnandosi una accusa di corruzione da parte dei suoi concittadini.  

Per dare un segnale dela sua determinazione, Putin ha allestito allora quindici nuove postazioni missilistiche al confine con la Georgia, ha mandato nella regione migliaia di soldati e ha dato ordine a un caccia militare di abbattere un drone georgiano che effettuava un volo di ricognizione sull'Abkazia. La Georgia, che aveva spostato truppe, materiale tecnico e rifornimenti di combustile a ridosso del confine con l'Abkazia, si è vista costretta a proporre ai ribelli una soluzione pacifica del conflitto.

Questa sfida è costata a Bush due smacchi. L'Ucraina ha raggiunto una intesa commerciale con la Russia e gli Stati europei si sono rifiutati di mandare le loro truppe in Georgia. Un altro smacco lo avrà quando si dovrà arrendere all'evidenza e rinunciare a correre in soccorso della Georgia.

Mettere il nemico con le spalle al muro è un errore troppo grosso per non avere conseguenze di grande rilievo sul piano internazionale.

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categoria: scacco matto, cooperazione militare, drone abbattutto, intesa commerciale

giovedì, 01 maggio 2008

Quando i lupi si travestono da pecore

james bevel

Aprile è stato il mese peggiore per i religiosi che si sono macchiati del crimine più vergognoso che possa colpirli: l'abuso sessuale delle persone affidate alle loro cure.

Negli ultimi giorni, infatti, c'è stata una vera e propria escalation  di comportamenti indegni di questa categoria di persone. Le confessioni religiose che infestano gli Stati Uniti hanno dato il meglio di sé, a cominciare dalla setta poligama dei mormoni texani, che hanno ingravidato le "spose" bambine e spezzato le ossa e sodomizzato i bambini che facevano parte del loro gruppo! Più che religiosi li definirei individui affetti da pazzia morale, come sempre più spesso stanno dimostrando di essere. 

In Virginia il Pastore battista James Revel, leader del Movimento per i Diritti Civili, è stato condannato a cinque anni di reclusione per aver molestato per anni la figlia minorenne. Nel corso del processo aveva confessato di essere un maniaco sessuale e di aver avuto sedici figli da donne diverse alle quali avrebbe dato - a suo dire - lezioni di scienza del matrimonio.

A Brooklyn il rabbino Yeshua Kolko è stato accusato di danneggiamento di minori per aver molestato le studentesse che seguivano il suo corso di religione e una persona adulta che aveva frequentato un corso analogo qualche anno prima.

USA Today ci informa che Diana Garland, diacono della Scuola del Lavoro, ha raccontato la storia di Pastori di diverse confessioni religiose - che hanno avuto delle relazioni con donne delle loro stesse congregazioni e organizzato conferenze con il segreto obbiettivo di scovare partner sessuali - in un articolo che ha avuto un grande successo di pubblico, "Quando i lupi si travestono da pecore", nel quale definisce gli abusi sulle donne da parte dei Pastori protestanti "una marea che ha gettato la Chiesa in una palude".

Garland sostiene che la leadership delle congregazioni non dovrebbe essere più affidata agli uomini, che, vedendosi circondati da tante collaboratrici in adorazione, non riescono a resistere alla tentazione di abusare del loro potere. Ci informa che, per ottenere i favori delle donne che prendono di mira, i maniaci sessuali mascherati da Pastori mettono in risalto le loro doti spirituali, per farle sentire speciali, e spacciano i loro desideri per volontà di Dio. Pensa che approfittare delle persone che vedono in loro un'autorità spirituale in grado di migliorare la loro vita è il comportamento più vile che si possa concepire e che la strada migliore per prevenire i loro abusi è quella di non dare più tanto potere a persone che non lo meritano.

I lupi travestiti da pecore sono stati smascherati. Babilonia cadrà in un giorno solo. 

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categoria: abuso di potere, violenza sui bambini, relazioni con religiose, caduta di babilonia

mercoledì, 30 aprile 2008

L'insanabile dissidio tra chi crede e chi pensa

manifestazuione per i diritti

 La Religione mantiene il suo potere con la promessa della vita eterna, la Ragione indaga sui fenomeni della Natura, avvalendosi dello strumento del dubbio. Messa in un angolo da più di quattro secoli di progresso scientifico, la prima si va arroccando sempre più nelle sue certezze e attacca tutti quelli che non danno mostra di piegarsi al suo disegno di trasformare i suoi precetti in leggi valide erga omnes.

Per portare avanti le loro battaglie di retroguardia contro il tempo che avanza inesorabile, le Chiese hanno realizzato un esercito di fedeli indottrinati da una generazione all'altra, per indebolire le loro facoltà critiche, indurli a riconoscere come verità assolute affermazioni che non sono suffragate da prove e ad agire in un modo che a volte può risultare dannoso per la società.

Nello stadio più avanzato del plagio i credenti si sentono investiti di una missione divina, si convincono di possedere la verità e di essere gli unici depositari della morale, cosicché cominciano inconsciamente a comportarsi in modo disumano nei riguardi dei non credenti, come quando negano ai malati terminali il diritto di disporre della propria vita.

Oltre a frapporre continui ostacoli al progresso scientifico e all'evoluzione della società, rinunciano a ogni stimolo culturale, in quanto scelgono la Bibbia come il loro unico punto di riferimento, e a tutti i vantaggi della vita moderna, per cui finiscono per smarrire la capacità di pensare con la propria testa

C'è un punto poi che li mette in una posizione di vantaggio nei confronti dei non credenti. Mettono al mondo tutti i figli che Dio manda loro, aumentando paurosamente l'esercito dei plagiati al servizio della organizzazione religiosa, mentre i non credenti - che di solito si accontentano di uno o due figli - vedono ridursi rapidamente le loro fila.

Fortunatamente però l'Italia fa parte della UE, che ha scelto la laicità come suo valore fondante, e la magistratura italiana ha dimostrato più di una volta di essere all'avanguardia nel cogliere lo spirito dei tempi.

La risoluzione 607 del Parlamento Europeo ha stabilito, infatti, che l'ultima decisione se abortire o meno spetta alle donne interessate, alle quali vanno forniti i mezzi per esercitare effettivamente questo diritto", mentre la ministra Livia Turco, considerato il parere favorevole espresso dalle sentenze di diversi tribunali, ha emanato le nuove linee guida che cancellano il divieto di analisi preimpianto.  

I tempi sono cambiati. Gli italiani hanno dimostrato di non avere più bisogno di intermediari per partecipare alle decisioni importanti per la vita del loro Paese. L'ultimo Re ha perduto la sua regalità. Per riprendersi il loro destino devono solo avere il coraggio di scendere in piazza a reclamare i loro diritti e sghignazzare, come nella favola, che il Re è nudo.

Voglio concludere questa breve riflessione con le parole straordinariamente attuali del grande Spinoza. "Quelli che desiderano risalire alle cause dei miracoli e non restare a bocca aperta davanti alle bellezze della Natura sono tacciati di eresia da quegli uomini che il popolino considera gli interpreti della volontà di Dio. Essi sanno, infatti, che, quando l'ignoranza sarà sconfitta e la meraviglia sparirà dalla faccia degli stolti,  perderanno di colpo tutta la loro autorità". 

martedì, 29 aprile 2008

Il popolo più naif del mondo

arca di noèSolo negli Stati Uniti è possibile prendere in giro milioni di persone, raccontare menzogne a cui si rifiutano di credere persino i bambini e promuovere campagne di falsificazione dei dati della realtà e disinformazione di massa con la certezza assoluta di colpire nel segno. 

Sebbene lo studio dei fossili abbia dimostrato già duecento anni fa che tutto quello che vive sul nostro pianeta è in continua evoluzione e che i dinosauri si sono estinti sessanta milioni di anni fa, "Answer in Genesis" - il guppo di creazionisti recentemente fondato da Ken Ham - sostiene che, se le loro teorie contrastano con le moderne acquisizioni della scienza, è fuori di dubbio che questa ha tratto gli uomini in inganno.

Per aiutarli  a uscire dalla "trappola", i responsabili del gruppo hanno costruito a Petersburg, nel Kentucky, un Museo di Storia Naturale, il Creationism Museum, per dimostrare, con l'aiuto di un Planetarium, che la Terra è stata creata 6.000 anni fa, il Gran Canyon si è formato in seguito al Diluvio Universale, le stelle e i pianeti sono venuti fuori dal nulla e i dinosauri hanno convissuto pacificamente con gli uomini.

Il Museo del Creazionismo è una costruzione enorme, che traduce in immagini di grande efficacia le pagine della Bibbia attraverso un ininterrotto susseguirsi di murales, scenari realistici, effetti visivi generati da una serie di computer, che rappresentano animali esotici che si muovono nella nebbia tra uomini e disonauri modellati nelle loro dimensioni reali, mentre l'odore della brezza marina solletica le nari dei visitatori, che assistono allo spettacolo seduti su enormi sedie vibranti

I creazionisti non si sono risparmiati nella creazione di un ambiente piacevole e stuzzicante, pur di raggiungere l'obbiettivo di instillare nel pubblico nuove certezze con cui contrastare quelle della scienza.

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categoria: campagna di disinformazione, teorie irrazionali, lotta al darwinismo

lunedì, 28 aprile 2008

Salvare vite umane è meglio che pregare

gruppi di preghiera

Nello stesso giorno in cui in Europa si celebra la festa dei lavoratori, in diverse regioni degli Stati Uniti i credenti di tutte le fedi si incontrano per inginocchiarsi e pregare insieme con la speranza di ottenere la guarigione di un loro congiunto. 

Riguardo al sentimento religioso non c'è nulla da obbiettare e si può concedere pure che, come dicono, la preghiera renda migliori. E' necessario far notare, tuttavia, che è uno strumento del tutto inefficace, come dimostra tra l'altro il fatto che non è mai accaduto che la persona per la quale si è pregato abbia ottenuto la sospirata guarigione.  

Con i progressi che ha fatto la medicina negli ultimi tempi, anche i più sprovveduti dovrebbero aver capito che pregare è come parlare con se stessi, per cui può avere solo un effetto placebo, e che, anche se la preghiera andasse a buon fine, i suoi benefici sarebbero comunque limitati alla persona che prega e alla cerchia dei suoi congiunti più stretti.  

Sulla base di queste riflessioni, il Center For Atheism ha invitato atei, agnostici, umanisti, secolaristi, liberi pensatori, scettici e fautori della separazione tra Stato e Chiesa a aderire al National Gift to Life Day, rivolgendosi a una Bank of blood per donare il proprio sangue a chiunque ne abbia bisogno o, se per qualsiasi ragione questo non fosse possibile, incoraggiare gli altri a farlo, pubblicizzando l'iniziativa sui loro blog e siti, o impegnarsi per iscritto a donare i propri organi.

I non credenti vogliono dimostrare che le persone che pregano sono rimaste legate a superstizioni vecchie di millenni, che li obbligano a comportarsi in modo irrazionale e niente affatto altruistico, mentre essi danno una prova concreta di amore per i propri simili. 

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categoria: donazione del sangue, inefficacia delle preghiere, egoismo dei credenti, altruismo degli atei

domenica, 27 aprile 2008

L'ultimo scandalo ha investito la diocesi di Orlando

John Doe, l'ennesimo chierichetto violentato da un prete pedofilo, dopo aver letto su un giornale che un'altra vittima aveva avuto il coraggio di denunciare il suo aguzzino, si è deciso a rivelare alle autorità giudiziarie il segreto che lo opprimeva da trent'anni.

Padre Jose Mena - riporta l'Orlando Sentinel - abusò sessualmente di lui quando aveva appena dieci anni e continuò a sodomizzarlo per altri cinque anni, più volte al giorno, nei locali annessi alle Chiese dove diceva messa, la Resurrezione e il Sacramento Benedetto.

bambini abusatiDoe ha riferito alla Stampa che i responsabili della diocesi sapevano che il pedofilo si era lasciato andare a relazioni improprie con i suoi chierichetti e che aveva abusato pure dei ragazzini che frequentavano le chiese di St. Augustine e di St. Petersburg e alcune diocesi, tra cui quella di Venice, a Los Angeles, in California. Ha fatto presente poi che non avevano fatto niente per impedirglielo - anzi gli avevano affidato le due principali parrocchie della Florida centrale - e che lo avevano trasferito da una parrocchia all'altra quando si erano avveduti che non potevano continuare a soffocare lo scandalo. 

Numerosi attivisti dello SNAP - il website che aiuta le vittime americane dei preti pedofili - hanno tenuto una manifestazione nel Centro di Orlando durante la quale hanno gridato slogan all'indirizzo della diocesi, perché aveva permesso a Padre Mena di continuare a svolgere il suo ministero, nonostante le denunce della cittadinanza, e adesso gli permetteva di vivere agiatamente nel grazioso ritiro spirituale a Jacksonville

La Presidente dello SNAP ha definito ridicola la prassi della diocesi di verificare preventivamente la credibilità delle accuse e poi inviare lettere di chiarimento ai pastori delle parrocchie dove l'accusato serviva con l'obbligo di leggerle ai fedeli.

I cittadini di Orlando sono convinti che quest'ultimo scandalo metterà in allarme la città e indurrà le numerose vittime, che non hanno avuto finora il coraggio di parlare, a uscire dal silenzio e denunciare i loro aguzzini

La pedofilia si diffonde a macchia d'olio in ogni parte del mondo di pari passo con gli stupri, le rapine, le aggressioni e le attività sempre più redditizie della criminalità organizzata, ma da come si muovono si ha l'impressione  che le istituzioni non si sono rese conto della gravità del problema. 

sabato, 26 aprile 2008

Nuova inchiesta sulla pedofilia clericale nella Germania del Nord

vittima dei preti pedofili

Il Papa non ha finito ancora di chiedere scusa agli americani e già si profila all'orizzonte un nuovo scandalo, che vede coinvolti centinaia di preti nel Nord della Germania. Egli ha un bel dire che il loro comportamento ha danneggiato irreparabilmente le comunità di fedeli, ha causato sofferenze enormi e sconvolto la vita di decine di migliaia di minori, vittime delle loro insaziabili brame. Egli ha voglia di invitare i credenti a collaborare con i vescovi nella soluzione di un problema di una gravità senza precedenti. Le ammissioni e le promesse di porvi rimedio non serviranno a niente, fino a quando non avrà il coraggio di abolire il celibato obbligatorio dei sacerdoti. 


Il Deutsche Welle riporta che, in seguito a una querela presentata dal presidente del club di affari polacco di Amburgo, Hrizsztof Stabinski, contro un prete cattolico -  di cui non fa il nome -  che già negli anni 1999 e 2000 era stato visto baciare sulla bocca e palpeggiare un chierichetto,  gli inquirenti  hanno aperto un'inchiesta nel Nord della Germania sugli abusi su minori che sarebbero stati perpetrati dai sacerdoti che operano in quella regione.

vittima dei preti pedofliSolo il mese scorso un prete della Baviera  era stato condannato per avere stuprato un chierichetto per ben ventidue volte in cinque anni, dopo averne molestato a lungo un altro senza riuscire nel suo intento.

"La Chiesa sente il dovere di aiutare i bambini stuprati, - ha detto l'arcivescovo di Amburgo - sono sconvolto nel sapere che i nostri preti sono sospettati di cose tanto orrende. Farò il possibile per aiutare la giustizia a fare il suo corso e mettere sull'avviso le famiglie dei giovani che potrebbero restare vittime di eventuali abusi in futuro. Se davvero hanno rovinato la vita di tante creature indifese, dovranno pagarne le conseguenze come tutti gli altri."

La Chiesa americana è statta sconquassata moralmente e finanziariamente a partire dal 2002, quando l'arcivescovo di Boston confessò di aver protetto un prete del quale sapeva che aveva abusato sessualmente di numerosi minori. Da allora si spalancarono le cateratte e nessuno sa dire quanto a lungo resteranno aperte. 

venerdì, 25 aprile 2008

Un 25 aprile degno di altri tempi

La batosta elettorale ha fatto bene alla sinistra. I partiti che l'avevano ridotta in braghe di tela si sono finalmente resi conto dei loro errori e hanno cambiato strategia. E hanno avuto un successo davvero insperato. La celebrazione della Resistenza e della liberazione dalla dittatura fascista non ha mai visto tanta partecipazione come quella di oggi.

25 aprile

Alle nove è cominciata sotto un sole beneaugurante la raccolta delle firme per i tre referendum promossi dal blog di Beppe Grillo. Alle sedici una folla festante, gioiosa, entusiasta si è diretta verso piazza Duomo,  inalberando bandiere di tutti i colori e urlando slogan e cantando canzoni che non si sentivano da tempo.

Adesso ci aspettiamo che i leader puniti dall'elettorato la smettano di frequentare i salotti buoni,  mostrare i loro abiti firmati e parlare a tema niente. Adesso ci auguriamo che, capìta l'antifona, rinuncino alla tattica perdente dei compromessi al ribasso, la demagogia a tanto al chilo e gli atteggiamenti da collitorti. Adesso pretendiamo che comincino a battersi, in Parlamento e nelle piazze, per le classi disagiate, per l'eliminazione del precariato, perché i lavoratori cessino di pagare il pesante tributo della vita per garantire la loro sopravvivenza e quella della loro famiglia, perché si ponga fine alle rapine, alle violenze, alle risse tra immigrati e agli stupri impuniti, perché vengano realizzati i diritti civili, entrati da tempo nella legislazione degli altri Paesi europei, perchè si ritirino le truppe dal Libano e dall'Afghanistan.

Il tempo per provare che fanno sul serio è molto stretto. Tra pochi giorni potranno dare un'altra dimostrazione che non si tratta della solita strumentalizzazione a fini elettorali. Se la festa dei lavoratori avrà lo stesso successo che ha avuto la celebrazione della Resistenza, vuol dire che siamo sulla buona strada. In caso contrario non resterà loro che chiudere bottega. 

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categoria: diritti civili, festa dei lavoratori, firme per i referendum, impegno per i disagiati

giovedì, 24 aprile 2008

Democrazia è partecipazione

L'attacco alla democrazia è incessante, come la violazione degli articoli 3 e 21, per i quali i cittadini sono uguali di fronte alla legge e l'informazione è libera. Vivere si è fatto pericoloso.

Come uscirne? Il primo passo è tornare a difendere i valori sui quali è stata fondata la nostra Repubblica: la Resistenza e la Costituzione. Ed è proprio a questo che mira la raccolta delle fime per indire i tre referendum, con cui intendiamo abolire l'Ordine dei Giornalisti, eliminare il finanziamento pubblico della stampa, che condiziona l'informazione, e abbattere il monopolio televisivo, che ci opprime da trent'anni. 

libertà di stampa

Solo quando i giornalisti riscopriranno che la loro dignità nasce dalla libertà con cui  informano i lettori, la democrazia riprenderà pienamente il suo corso.

L'unico modo che abbiamo per difendere i diritti acquisìti dagli assalti dei falsi amici della libertà è quello di manifestare ogni qualvolta subiscono una aggressione.

Il 25 aprile possiamo fare il primo passo per fermare la deriva che sta portando la barca italiana a sfasciarsi sugli scogli del menefreghismo, della corruzione a tutti i livelli, dell'anarchia e della rassegnazione.

Se desideriamo davvero tornare a vivere in un Paese di uomini liberi, andiamo a firmare per i tre referendum per una informazione libera  al Centro di raccolta più vicino.

Per conoscere l'ubicazione dei Centri, cliccate su "Tutti i 467 banchetti" in alto a destra della home page di "www.beppegrillo.it". 

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categoria: libertà di informazione, tre referendum, paese in preda al panico, fine del monopolio televisivo

mercoledì, 23 aprile 2008

Has he cleaned up the church?

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Pochi giorni prima che iniziasse la visita del Papa negli Stati Uniti, Good morning America, il popolare programma televisivo americano, ha mandato in onda un servizio sui vescovi accusati di abusi sessuali a cui ha dato il titolo "Ha ripulito la Chiesa?" che allude con sottile ironia allo scetticismo sulla possibilità che le sue parole possano estirpare dalla società americana, come per incanto, il fenomeno che l'ha sconvolta per quattro decenni.       

Più o meno nello stesso tempo Bishop Accountability - il website che ha creato un database di 4.500 ecclesiastici coinvolti nello scandalo dei preti pedofili - ha pubblicato un elenco delle malefatte dei diciannove vescovi accusati di abusi sessuali, che assomiglia a una galleria degli orrori. In esso sono descritti, infatti, abusi su minori, molestie a donne e chierichetti, stupri di ragazzi e ragazze, atti osceni ai danni di orfanelli, tentativi di assassinio delle vittime, sodomia, sesso orale e relazioni omosessuali multiple.

Lo SNAP - il sito gestito dai sopravvissuti agli abusi del clero - ha reso noto l'elenco dei cardinali americani che non hanno mosso un dito a salvaguardia delle vittime e ha assegnato la palma del peggiore a Francis George, cardinale di Chicago, che non presentò ricorso contro l'elezione di Padre David McCormack a Presidente dei Vescovi cattolici americani, pur essendo a conoscenza dei suoi trascorsi di pedofilo.

Questi eventi non hanno avuto il rilievo che meritavano sui media, cosicché le persone attente a queste tematiche non hanno potuto cogliere nelle parole del Papa l'intenzione di addossare le colpe della Chiesa a una società troppo permissiva.

Il responsabile di Bishop Accountability, Terence McKierner, ha detto che le gerarchie ecclesiastiche  devono cacciare i vescovi coinvolti negli scandali e rendere pubblici i nomi degli oltre 2.000 preti sotto accusa dei quali mantengono ancora segreta l'identità, se vogliono debellare davvero la cultura della pedofilia che alligna nella Chiesa.

Un altro punto su cui McKierner si è mostrato critico sul modo di gestire il dossier pedofilia è il non voler riconoscere che questa è connessa all'obbigo del celibato.

Tutto questo dimostra che gli americani non credono che le sue scuse e le promesse di liberare la Chiesa dalla vergogna che la opprime riusciranno mai a far cadere nell'oblio uno scandalo di tale portata

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categoria: galleria degli orrori, cardinali coinvolti, invito a non collaborare, cultura della pedofilia

martedì, 22 aprile 2008

La cultura cristiana ha perduto l'egemonia

no kidding

Il processo di emancipazione della donna è inarrestabile e le nuove generazioni non credono più nell'aldilà. L'istruzione li ha resi laici e materialisti.

Un nuovo umanesimo non più interessato alla dimensione religiosa ha sostituito quello supportato dall'etica cristiana. Per l'etica laica la vita, più che una question di biologia, è un sistema di relazioni, per cui è strettamente aderente alla realtà. I laici pensano al posto di lavoro, all'educazione, alla salute, al benessere e all'ambiente piuttosto che a far nascere feti affetti da deformazioni o malattie che li costringerebbero a vivere una vita d'inferno. Più che dai concetti astratti, sono preoccupati dalle sofferenze dell'umanità.  

In un mondo compiutamente laico non c'è spazio per il matrimonio e la procreazione. Lo stile di vita, la carriera, gli svaghi non glieli consentono. Si è affermata la nuova cultura descritta nel best seller "Childfree and Loving it".

Le scelte di vita degli italiani non sono più ispirate ai precetti della Chiesa, ma al libero pensiero, al materialismo, all'edonismo, alle acquisizioni della scienza. La constatazione della dissonanza con il sentimento laico ha costretto gli oltranzisti religiosi a difendersi, accusando le donne di compiere crimini orrendi e gli abortisti di realizzare la strage degli innocenti. In preda al panico, vedono miscredenti, edonisti, diavoli e indemoniati da esorcizzare ovunque. 

La loro battaglia è perduta in partenza. L'autodeterminazione delle donne è sentita come una conquista sociale e la laicità delle istituzioni un passo avanti nel processo evolutivo dell'uomo. L'obiezione di coscienza e gli ostacoli che frappongono alla distribuzione delle pillole del giorno dopo e RU482 sono escamotage che possono influenzare gli uomini politici che, assorti nelle loro interminabili mediazioni, hanno perduto il contatto con la realtà, ma non la società civile, che è assai più avanti di loro e lo sarà sempre di più.

Lo dimostrano il clamoroso flop di Ferrara spernacchiato dalle femministe e i risultati non esaltanti dei partiti che si rifanno alle tradizioni cattoliche. 

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categoria: nuovo umanesimo, società materialista, etica laica, oltranzisti religiosi

lunedì, 21 aprile 2008

Un mare di parole per non dire niente

Robert Morlino

Il Wisconsin State Journal riporta integralmente l'intervista che il vescovo Robert Morlino ha rilasciato al Madison Catholic Herald in merito alla visita del Papa negli Stati Uniti e i commenti pepati che ne sono seguiti.

Ai tempi in cui svolgeva le funzioni di prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede - ha ricordato - il Papa reagì alla notizia dello scandalo dei preti pedofili, insinuando che si trattava di una campagna mediatica orchestrata dalle lobby gay per screditare la Chiesa Cattolica.

Quando si avvide, tuttavia, che la sua provocazione non era stata raccolta, ipotizzò che il clero aveva perduto l'autocontrollo, in quanto si era inaspettatamente trovato a muoversi in una società con una forte impronta materialista, come quella americana, dimenticando che calza scarpe rosse fatte a mano e indossa occhiali da sole di Guccini, mentre decine di milioni di cattolici lottano per la sopravvivenza.

Adesso ha dovuto ammettere che i preti pedofili non hanno attenuanti, ma il viaggio da un milione di dollari al giorno che lo ha portato negli Stati Uniti non ha risolto il problema, in quanto il vero scopo per il quale era stato organizzato era quello di trasformare il rottweiler tedesco in un cane da presa americano.

prete infedeleEgli e Bush sono legati, infatti, alla stessa ideologia, che li ha portati a lanciare l'ultima crociata contro l'Islam, tant'è vero che nel discorso alle Nazioni Unite non ha fatto cenno all'invasione dell'Iraq.

Ha promesso che terrà i preti pedofili fuori della Chiesa, ma è una promessa che non potrà mantenere, perché gli aguzzini non si faranno cogliere in fallo e andranno avanti nella loro vergognosa attività, mentre i vescovi non cesseranno di proteggerli, traferirli da una parrocchia all'altra e ottenere il silenzio delle vittime.  

Il cardinale Bernard Law ha soffocato tutti gli scandali scoppiati nella diocesi di Boston - quella che ha suscitato l'ondata emotiva più alta - eppure il Vaticano non solo non l'ha punito, ma gli ha assegnato un posto di prestigio in una comoda Basilica di Roma.

Nel corso della visita ha profuso un mare di parole per non dire niente.

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categoria: critiche della gerarchia, sarcasmo del popolo, papa ipocrita, promesse irrealizzabili

domenica, 20 aprile 2008

Perché tanti credenti lasciano la Chiesa?

La fuga dei credenti laici da tutte le Chiese ha assunto negli ultimi tempi l'aspetto di una legione di transfughi pronti a travolgere gli ultimi integralisti che trovano lungo la loro inarrestabile marcia verso la liberazione dal legacci della religione.

Le cause di questo fenomeno sono da ravvisare - secondo la Stampa americana - nella sempre più rapida secolarizzazione della società, che ha reso l'uomo indifferente all'idea di Dio, il linguaggio della Curia incomprensibile per i fedeli e i comportamenti dei cattolici integralisti.

Il papa cowboy

John Hagee

La reazione di questi ultimi contro un mondo con il quale non riescono più a convivere non poteva farsi attendere. Il telepredicatore John Hagee, guida dei Cristiani Uniti per Israele, predica l'odio verso l'Iran, che definisce un Paese governato da fanatici che non pensano ad altro che a cancellare Israele dalla faccia della Terra. 

L'integralista ha scritto un bestseller in cui prevede - come un novello Nostradamus - che la diabolica alleanza tra musulmani, russi, cinesi e Unione Europea scatenerà una guerra nucleare contro Israele e gli Stati Uniti, la cui battaglia finale si svolgerà ad Armageddon, dove Cristo riapparirà agli uomini, metterà pace tra di loro e ristabilirà il Regno dei Cieli.

I credenti laici sono, inoltre, disgustati dagli atteggiamenti arroganti che gli integralisti assumono nei confronti dei loro interlocutori, l'acredine verso chi non crede, la pretesa di essere rispettati per le loro idee per il solo fatto che sono le loro, la tendenza ad arroccarsi e giudicare i loro simili con malevolenza, l'omofobia, la sessuofobia e la disonestà intellettuale, che li porta ad assumere posizioni indifendibili, come quella di sostenere che Dio ha creato i dinosauri per mettere alla prova la loro fede.

Quello che li mette in crisi, tuttavia, è la constatazione delle numerose incoerenze che si trovano nei Vangeli. Le parole che Giovanni dice, infatti, in 14:12, "chi crede in me potrà fare le stesse cose che faccio io", non trovano corrispondenza nella realtà.   

Nessun credente, infatti, è riuscito finora a camminare sulle acque, guarire gli infermi, resuscitare e ascendere al Cielo, saziare migliaia di affamati con una cesta di pesci e acquietare l'Oceano infuriato.

postato da trotzky alle ore 11:04